La città di Siracusa e le Necropoli rupestri di Pantalica rappresentano nel loro
insieme territoriale una eccezionale ed unica testimonianza documentata del continuo
svilupparsi, succedersi ed integrarsi dei sistemi di antropizzazione e civilizzazione
del territorio, a partire dall‘età neolitica ininterrottamente per quasi 4
millenni fino ai giorni nostri.
Essi rappresentano nell‘intero complesso un esempio unico ed uno strumento
eccezionale e formidabile di conoscenza per la quantità e per il livello di informazioni
disponibili, desunte da fonti archeologiche, storiche ed archivistiche, oltre
che dalle straordinarie realizzazioni tuttora presenti e dal loro eccezionale livello
di conservazione.
Sono essi infatti un "documento" assolutamente straordinario, un esempio unico
al mondo, non solamanente dei sistemi e delle metodologie di impronta greco-ellenistica
di insediare e colonizzare il territorio, ma soprattutto del loro rapporto
con le culture e le civiltà preesistenti e della eccezionale permanente incidenza di
tali sistemi per lo sviluppo e le metamorfosi delle epoche successive; tali sistemi,
persistendo attraverso i millenni, hanno rappresentato il palinsesto e la struttura
sui quali tutti gli interventi delle epoche e delle culture successive sono stati improntati
ed organizzati.
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